Come vendere merce a stock
Introduzione
Hai merce invenduta e vuoi venderla in blocco. Può trattarsi di fine serie, collezioni delle stagioni passate, campionari o eccedenze di produzione. La domanda è sempre la stessa: a chi la vendo, e qual è il sistema migliore?
Le strade possibili sono diverse e nessuna va bene per tutti. Cambiano i tempi, l’impegno da parte tua e quanto riesci davvero a vendere. In questa guida le mettiamo a confronto, e vediamo quando conviene rivolgersi a uno stocchista.
Se stai chiudendo l’attività, leggi anche cosa fare con le rimanenze quando si cessa l’attività: lì trovi anche autofattura e distruzione della merce.
Hai merce invenduta o rimanenze di magazzino?
Inviaci le informazioni principali per sapere se lo stock può essere di nostro interesse.
Le strade da seguire per vendere merce a stock
Vendere a uno stocchista
Lo stocchista compra la merce in blocco e la rivende sui propri canali. Ti fa un’unica offerta, ritira il lotto e paga al carico. È la strada più rapida: un solo interlocutore, una sola trattativa, un solo pagamento.
Il limite è che ogni stocchista lavora su categorie precise. Se la tua merce non rientra nel suo mercato, non la compra, oppure la paga poco. Per questo conta trovare quello giusto per il tuo tipo di prodotto: lo spieghiamo in perché alcuni stock sono difficili da vendere.
Piattaforme B2B e annunci
Pubblichi la merce su portali dedicati agli operatori del settore e aspetti le richieste. Raggiungi molti potenziali compratori, anche all’estero.
In cambio, il lavoro resta a te: rispondere ai contatti, trattare, spedire, incassare. Spesso chi compra sceglie solo una parte del lotto, e il resto rimane in magazzino. Ne parliamo in perché vendere uno stock online è così complicato.
Aste online
Il prezzo lo decide l’asta. Può andare bene, ma non sai in anticipo quanto incasserai né quando. Restano a tuo carico la preparazione dei lotti e la logistica.
Svendita al pubblico o temporary store
Vendendo al dettaglio con saldi o in un temporary store, ricavi di più sul singolo pezzo. Ma servono tempo, personale e permessi.
Non hai certezze e, anche se va bene, alla fine resta quasi sempre un fondo di magazzino: gli articoli che nessuno ha scelto.
Colleghi e fornitori
A volte un collega del settore o il fornitore stesso riprendono una parte della merce. Funziona per piccole quantità e per articoli richiesti, raramente per un intero magazzino.
Quando conviene vendere a uno stocchista
Lo stocchista è la scelta più adatta quando:
- hai quantità importanti difficili da smaltire;
- devi liberare i locali entro una certa data, per esempio per una chiusura o un trasferimento;
- lo stock è misto e venderlo un po’ alla volta richiederebbe mesi;
- preferisci un’unica trattativa e un unico incasso, invece di tanti piccoli acquirenti.
Chi lavora a ritiro totale acquista l’intero lotto. Non sceglie solo gli articoli migliori lasciandoti il resto da smaltire.
Cosa preparare prima di proporre lo stock
Non serve un inventario completo. Per valutare una collaborazione con lo stocchista generalmente bastano poche informazioni:
- dove si trova la merce;
- cosa comprende lo stock, a grandi linee;
- le quantità indicative;
- alcune fotografie che mostrino il tipo di articoli;
- il prezzo che ti aspetti, se ne hai già uno in mente.
Con queste informazioni lo stocchista ti dice se il lotto gli interessa ed è già in grado di farti una stima a spanne. L’offerta definitiva di solito arriva solo dopo aver visto la merce sul posto.
Se la merce è troppa per essere contata, o è già imballata, leggi come valutiamo uno stock senza inventario: un caso reale nato dalla chiusura di un negozio di intimo.
Quanto si ricava vendendo a stock
Non esiste una percentuale fissa sul prezzo d’acquisto. Il prezzo dipende da quanto e a chi la merce può essere rivenduta: assortimento, stagione, marchi, condizioni e quantità.
Il costo sostenuto o il valore di magazzino non sono il riferimento. La domanda utile è un’altra: per chi ha valore questa merce? Lo spieghiamo in valutazione stock: perché non esiste un prezzo automatico.
Domande frequenti
Si può vendere merce a stock senza partita IVA?
Gli stocchisti acquistano da aziende, negozi e altre attività con partita IVA. Chi vende come privato deve rivolgersi ad altri canali.
Qual è la quantità minima per vendere a uno stocchista?
Dipende dalla categoria. Per abbigliamento e intimo noi valutiamo indicativamente partite a partire da 500 pezzi; per altre categorie conta anche il valore dei prodotti. Comunque ogni stocchista ha i suoi minimi di acquisto.
Chi si occupa del trasporto?
Di norma lo stocchista ritira la merce con mezzi propri, dopo aver concluso l’acquisto.
Gli stocchisti pagano l’8-10% del prezzo d’acquisto della merce?
Non esiste una percentuale fissa. A seconda delle caratteristiche dello stock, la valutazione può essere molto superiore o inferiore a quella percentuale.
Cerchi uno stocchista a cui vendere la tua merce?
Winterlude Group acquista stock di merce invenduta da negozi, aziende, produttori e distributori. Descrivici quello che hai da vendere: ti rispondiamo entro 24-48 ore.
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